Acacia orrida

Acacia orrida

Nome scientifico: Acacia karoo (Hayne) Banfi & Galasso
appartiene alla Famiglia delle Mimosaceae
in sardo viene chiamata: Gaggia, Ispina de Cristu

 

Distribuzione. Pianta originaria del Sudafrica, in Europa è stata introdotta e si è naturalizzata in Portogallo, Spagna, Corsica e Italia. La distribuzione italiana comprende: Toscana, Sicilia, Calabria e Sardegna. I Sardegna è diffusa e naturalizzata lungo le coste.


Ecologia e habitat. Pianta caducigìfoglia (con foglie che in un periodo dell’anno, solitamente in autunno, si distaccano dal ramo), legnosa con portamento (aspetto) di piccolo albero alto fino a 4 m. La chioma è globosa e possiede rami spinosissimi. Le spine sono grosse, lunghe fino a 12 cm, per la loro grandezza e per il loro colore chiaro (bianco grigio) sono molto evidenti. Le foglie sono verdi, composte da numerose segmenti (foglioline) sistemate lungo un rametto di circa 6-10 cm. Le infiorescenze sono costituite da numerosi e piccoli fiorellini gialli uniti a formare una pallina (capolino globoso) di circa 1 cm, di un giallo intenso e leggermente profumata. Le infiorescenze sono sistemate a grappolo e pendono dai rami. Fiorisce da giugno a settembre. Il frutto è un legume appiattito (frutto che ricorda i fagiolini Santa Teresa), lunghi fino a 8 cm, ricurvo e pendente dai rami. Il legume contiene numerosi semi evidenziati da leggere strozzature tra un seme e l’altro. A maturazione il legume si apre liberando i semi marroncini.
L’Acacia orrida è diffusa soprattutto nelle zone litoranee.


Curiosità. Probabilmente è stata importata in Italia nel passato come pianta ornamentale per la sua caratteristica chioma ricca di fiori appariscenti. Nei luoghi di origine veniva utilizzata come pianta per le recinzioni; la presenza delle sue grandi e robuste spine pare tenesse lontano gli animali selvatici.