Falco della regina

Falco della regina

Nome scientifico: Falco eleonorae- classificato da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia degli Falconidi
In sardo viene detto: futtientu
E’ una specie non facile da avvistare, perché molto rara, ma nidifica sulle scogliere di alcune zone marine, nell’isola di San Pietro e negli isolotti del Golfo di Palmas. Nelle aree umide può essere avvistato in periodo post-riproduttivo, quando la sua dieta diventa insettivora. Non è molto facile da riconoscere perché simile ad altri rapaci. E’ particolarmente protetto a livello Europeo, perché a forte rischio di estinzione. Il suo nome è un omaggio a Eleonora d'Arborea, regnante sarda del XIV secolo, che fece per prima una legge che vietava la caccia dei falchi adulti e il prelievo dei piccoli dal nido.


Come riconoscerlo. E’ un falco di medie dimensioni. Le ali sono lunghe e appuntite, il corpo affusolato e la coda piuttosto lunga. Da adulto può presentare due diverse colorazioni del piumaggio: durante la "fase scura", più rara, è bruno-nerastra uniforme, mentre nella "fase chiara", più frequente, la gola e le guance sono più chiare rispetto alla parte superiore della testa e ai mustacchi scuri; il petto e il ventre presentano una colorazione di fondo da crema a rossastra, con striature bruno-nere, mentre la parte superiore appare bruna o bruno-bluastra. Le zampe sono sempre gialle ed il becco grigio con parti gialle. Non ci sono differenze evidenti tra maschio e femmina.

 

Riproduzione. Nidifica in colonie molto numerose localizzate su scogliere a strapiombo sul mare e isolotti disabitati. Arriva nei siti di nidificazione ad inizio primavera, ma la deposizione delle uova avviene soltanto verso la fine di luglio, molto più tardi degli altri rapaci sardi. La coppia, una volta formata, rimane unita per tutta la vita. Il nido è ricavato in cavità naturali, prive di rivestimento. La femmina vi depone da 1 a 4 uova che cova da sola, mentre il maschio procura il cibo per entrambi. L'allevamento dei piccoli si protrae solitamente sino a settembre. In ottobre-novembre l'intera popolazione migra verso i siti di svernamento che si trovano in Madagascar.

 

Alimentazione. La dieta è molto specializzata: nel periodo riproduttivo si ciba essenzialmente di piccoli uccelli, in genere passeriformi, che vengono catturati in volo e messi anche a disposizione dei piccoli, mentre nel periodo post riproduttivo si ciba esclusivamente di insetti che ama catturare nei pressi delle aree umide.