Gabbiano reale

Gabbiano reale

Nome scientifico: Larus michahellis- classificato da J.F. Naumann, 1840
Appartiene alla Famiglia dei Laridi
In sardo viene detto: cau, cau marìnu, cau mannu

E’ una specie facile da avvistare in tutta la Sardegna, perché molto comune. E’ legato all’acqua, frequenta prevalentemente le zone costiere e i porti, ma si è adattato bene a sfruttare qualsiasi risorsa alimentare messa a disposizione dall'uomo. Anche in grossi gruppi si allontana dalla costa per andare a nutrirsi nelle discariche dell'entroterra o nei campi coltivati.

 

Come riconoscerlo. E’ un gabbiano di grossa taglia, robusto, con ali appuntite e lunghe, zampe gialle che lo caratterizzano e che permettono di distinguerlo da altri gabbiani simili. Il becco è robusto, giallo, con una macchia rossa. Femmina e maschio sono uguali. Il piumaggio è bianco su quasi tutto il corpo, il dorso è grigio chiaro con la punta delle ali bianca e nera. I giovani hanno una colorazione completamente diversa: sono grigio-marroni, hanno le zampe grigie e la colorazione della testa variabile dal bianco striato di grigio a completamente scura.

 

Riproduzione. Nidifica a marzo/aprile in colonie, anche con altre specie, in prossimità di specchi d'acqua circondati da canneti, pascoli, fiumi, pareti a picco sul mare, isolotti rocciosi e sabbiosi lontani dalla costa, su spiagge e dune. Il nido è costruito con materiale vegetale secco, erba e rametti. La femmina depone in media 2-3 uova che vengono covate per circa un mese e dopo 45 giorni i piccoli sono pronti per volare.

 

Alimentazione. Si nutre di pesci, ratti, animali morti e scarti dell'alimentazione umana. Hanno imparato a trovare cibo nelle discariche urbane, ma prelevano i rifiuti anche dai cassonetti dell'immondizia, in piena città. Mangiano anche uccelli catturati durante il volo (come piccioni, storni e rondoni), o prelevano uova e pulcini dai nidi.