Gabbiano roseo

Gabbiano roseo

Nome scientifico: Larus genei- classificato da Breme nel 1839
Appartiene alla Famiglia dei Laridi
In sardo viene detto: càu colori de arrosa

E’ una specie facile da avvistare. E’ tutelata in tutta Europa perché a rischio di estinzione. Lagune e saline sono il suo habitat preferito durante la stagione estiva, d’inverno ha invece abitudini prevalentemente costiere, con rapide puntate in mare aperto per recuperare il cibo. Gli piace stare in compagnia di altri gabbiani e di sterne.

 

Come riconoscerlo. E’ un gabbiano di taglia medio-grande con forme snelle. A differenza degli altri gabbiani ha il collo più lungo e una coda cuneiforme. I giovani sono molto simili agli adulti. Durante l’inverno può essere confuso col Gabbiano comune perché entrambi presentano un piumaggio bianco candido e grigio chiaro, il becco e le zampe rosso scuro. Durante il periodo riproduttivo, invece, sono molto diversi perché il roseo presenta un colore rosato che lo rende inconfondibile e il comune presenta un cappuccio scuro sulla testa.

 

Riproduzione. Nidifica in colonie su isolotti, all’interno di saline o in zone umide salmastre. Il periodo riproduttivo va da maggio a luglio. Il nido viene costruito in piccole cavità del terreno, con penne e alghe. La femmina depone circa 2 o 3 uova. Dopo la schiusa i piccoli si riuniscono presso la colonia in gruppi, anche molto numerosi, e attendono l’arrivo dei genitori per essere nutriti.

 

Alimentazione. Si nutre di insetti acquatici, vermi, crostacei e pesci. Per pescare compie agili movimenti sull’acqua, spingendo così i pesci verso l’acqua bassa, dove più facilmente riesce a catturarli.