Garzetta

Garzetta

Nome scientifico: Egretta garzetta - classificata da Linnaeus nel 1766
appartiene alla Famiglia degli Ardeidi
in sardo viene detta: garzixedda bianca

E’ una specie facile da avvistare in tutta la Sardegna perché molto comune e non particolarmente timida. E’ una specie protetta a livello nazionale e regionale. Ama le zone umide con acqua bassa, sia dolce che salmastra, quali: fiumi, torrenti, paludi, lagune e risaie. E’ attiva durante tutto il giorno, mentre la notte si riunisce con altri uccelli in grandi “dormitori”.

 

Come riconoscerla. E’ un airone di medie dimensioni, con piumaggio bianco, becco lungo e nero, zampe nere con piede giallo. Non c’è differenza tra maschio e femmina. Come tutti gli aironi, quando vola, piega il collo a forma di esse. E’ facile confonderla con l’Airone bianco maggiore, anche se lei è di dimensioni più piccole. L’Airone bianco maggiore ha inoltre il becco giallo e i piedi sono sempre neri. Qualche osservatore poco attento potrebbe confonderla anche con l’Airone guardabuoi, perché anche lui ha il piumaggio bianco, ma questo ha il becco giallo, le zampe grigie e diverse parti del piumaggio gialline (come la nuca il dorso e il petto).

 

Riproduzione. Si riproduce nei mesi di aprile e maggio. Durante il periodo riproduttivo cambia un po il suo aspetto, mostrando un “abito nuziale” che presenta lunghe piume ornamentali bianche sul capo, sul petto e nella regione scapolare e il piede diventa rossastro. Nidifica in ambienti umidi con fitti alberi o arbusti e nel salicornieto, ma anche in boschi asciutti. La nidificazione avviene in colonie dette “Garzaie”, spesso miste con altre specie di aironi e di uccelli acquatici, formate da poche decine fino ad alcune migliaia di nidi. Il nido è grande ed è costruito, spesso sugli alberi, con rami secchi e canne. L’incubazione delle uova dura circa 20 giorni. I pulcini sono sorvegliati e riscaldati da un adulto nei primi giorni di vita, ma già all’età di 10-15 giorni gli adulti diminuiscono il tempo passato presso il nido, e vi tornano solo per imbeccare i piccoli. A circa 40 giorni d’età i piccoli diventano indipendenti.

 

Alimentazione. Si ciba principalmente di piccoli pesci, anfibi (rane e rospi), lumache, gamberi, molluschi ed insetti acquatici.