Lisca maggiore o Tifa

Lisca maggiore o Tifa

Nome scientifico: Typha latifolia 
appartiene alla Famiglia delle Typhaceae
in sardo viene chiamata: Buda ispade
 
 
DistribuzioneE’ originaria delle zone umide dell'emisfero settentrionale è una specie cosmopolita cioè si trova in tutte le regioni del mondo. E’ comune in Europa e in Italia, anche in Sardegna è diffusissima.
 
Ecologia e habitat. Pianta con un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno emette nuove radici e nuovi fusti. Alta fino a 2 m. Ha foglie strette (1-2 cm), lunghe e lineari di colore verde. Delle volte le foglie possono raggiungere l’altezza del fusto. In cima a questo si trova, in estate, l'infiorescenza questa ha un aspetto buffo….sembra una salsiccia! Infatti è formata da due spighe messe l’una sull’altra: quella femminile, inferiore, cilindrica è formata da migliaia di piccoli fiori marroni , e quella superiore maschile più stretta e più chiara. Fiorisce da Giugno ad Agosto; a Settembre/Ottobre da dei piccolissimi frutti bruni accompagnati da pelucchi bianchi che  formano una specie di paracadute. In questo modo i migliaia di semini trasportati dal vento potranno dare vita a nuove plantule, favorendo così, insieme alla riproduzione tramite il rizoma, all’abbondante diffusione della Tifa. 
Questa pianta cresce spontaneamente nei luoghi umidi e paludosi di acque dolci e stagnanti, lungo gli argini dei fiumi o ai margini degli specchi d’acqua. La si può trovare anche in zone fangose e sabbiose vicino a torrenti o sorgenti. Possono sopravvivere anche se le acque le sommergono fino ad mezzo metro di altezza 
Da un punto di vista ecologica possiede una grande importanza perché ha la capacità di assorbire le impurità dai terreni e dalle acque. Infatti grazie a questa sua proprietà e alla sua rapida crescita e diffusione, anche la Tifa come le canne, viene usata nei moderni impianti di fitodepurazione. 
 
CuriositàAnticamente, le foglie di questa pianta, venivano usate per fare i panieri e le sue infiorescenze per imbottire i materassi; le foglie indurite delle tife venivano utilizzate per confezionare stuoie, per impagliare damigiane e per fabbricare imbarcazioni. Dai rizomi essiccati si ricavava una farina simile a quella del grano. Le spighe femminili vengono utilizzate dai fioristi per composizioni floreali. Mentre i giovani germogli sono usati in cucina come alimento. 
Spesso la Lisca maggiore si trova insieme ad una specie molto simile, la Typha angustifolia o Lisca minore. Questa somiglia alla sorella tanto che spesso non si possono distinguere. Sono poche le differenze che potrebbero aiutare nel riconoscimento, una la si può capire anche dal nome, infatti la lisca minore si chiama così perché possiede delle foglie più strette, misurano da pochi millimetri a 1 cm. Fiorisce qualche mese prima rispetto alla Lisca maggiore e ha una infiorescenza un pochino diversa: anch’essa è formata da due spighe cilindriche, ma non unite come nella Lisca maggiore ma divise, cioè con la spiga femminile separata dalla maschile da un piccolo spazio vuoto….insomma queste sembrano non una salsiccia….ma due messe una sull’altra!