Mignattaio

Mignattaio

Nome scientifico: Plegadis falcinellus - classificato da Linnaeus, 1766
Appartiene alla Famiglia dei Treschiornitidi
In sardo viene chiamato tadànu, taranu, todanu

E’ un uccello di medie dimensioni raro in Sardegna, ma anche nel resto d’Europa, e per questo non facile da avvistare ma abbastanza facile da riconoscere. E’ una specie tutelata dal livello Europeo a quello Regionale in quanto in pericolo di estinzione, è quindi particolarmente protetta. Nidifica irregolarmente nella nostra isola, è possibile inoltre osservarlo anche durante le migrazioni e durante l’inverno. Frequenta generalmente paludi, stagni, saline, banchi di fango, sia d’acqua dolce che salmastra.

 

Come riconoscerlo. Grazie al becco, lungo e ricurvo, alle zampe e al collo lunghi e al piumaggio scuro è abbastanza facile riconoscere questo trampoliere, anche quando lo si osserva per la prima volta. Il colore di questo Ibis è composto da molte sfumature e riflessi metallici tra il rame e il verde petrolio, soprattutto sulle ali. In volo mantiene il collo disteso e leggermente abbassato rispetto al corpo e le zampe, portate pendule, sporgono parecchio oltre la coda; lo si vede spesso volare in gruppi disordinati o in “fila indiana”. In inverno gli adulti hanno capo e collo opachi picchiettati di bianco mentre durante la riproduzione perdono questa colorazione e nel complesso il colore appare più uniforme, rosso-ruggine. I giovani sono simili agli adulti in inverno, solo più opachi e più bruni.

 

Riproduzione. Nidifica sugli alberi e nei canneti, sia lungo le paludi d’acqua dolce che salmastra, ricche di vegetazione. Il nido è costituito da rami secchi intrecciati ed è in genere nascosto tra le canne. Entrambi i genitori partecipano alla costruzione del nido, alla cova delle uova e alla cura dei piccoli. Nidifica in colonie spesso in compagnia di Aironi e Garzette.

 

Alimentazione. Si nutre di insetti, molluschi, piccoli anfibi e piccoli pesci, che cattura setacciando il fango delle acque basse.