Pettegola

Pettegola

Nome scientifico: Tringa totanus - classificata da Linnaeus, nel 1758
Appartiene alla Famiglia degli Scolapacidi
In sardo viene chiamata Zurruliu peis arrubius

E’ un limicolo abbastanza grande, molto comune in Sardegna nei periodi di passo, quindi abbastanza facile da avvistare, meno facile da riconoscere perché molto simile alla Pantana. E’ una specie protetta a livello Regionale. E’ molto rumorosa e si osserva spesso in piccoli gruppi, per questo viene chiamata Pettegola. Vive lungo le coste o presso gli specchi d'acqua, con ricca vegetazione e limitata profondità. Nella stagione riproduttiva preferisce invece zone con acqua più alta. I suoi territori preferiti sono le paludi, le zone umide, comprese le saline e i bacini. Sopporta climi differenti, ma evita ambienti eccessivamente freddi o aridi. Nella nostra isola è soprattutto migratrice e svernante regolare, ma nidifica, anche se in numero molto basso, nelle aree umide del Cagliaritano, dell’Oristanese e dell’Iglesiente.

 

Come riconoscerla. E’ un trampoliere di media taglia, con colorazione del piumaggio grigio brunastro su tutto il corpo, fittamente striato di grigio nelle parti superiori, inferiormente più chiaro. Il becco è arancione con punta nera, le zampe sono lunghe e di colore rosso-arancio, la coda è quadrata. Non c’è differenza tra il maschio e la femmina, mentre i giovani presentano colorazioni più scure rispetto agli adulti e zampe grigio-verdi. Quando la specie è in volo risalta l’ampia banda bianca che attraversa il margine posteriore dell’ala.

 

Riproduzione. Si riproduce nel periodo compreso tra aprile e luglio; il nido viene fatto, in genere, nello stesso punto tutti gli anni. Lo costruisce su piccoli fossi presenti nel terreno inseriti nella folta vegetazione, che ricopre con morbido materiale vegetale. Le uova deposte sono in genere in numero di 3-5, la cova dura circa un mese e viene effettuata da entrambi i genitori. I piccoli di solito lasciano il nido dopo tre settimane.

 

Alimentazione. La sua dieta è costituita da insetti, vermi e lumache o altri molluschi, e soprattutto invertebrati acquatici che, con il lungo becco, riesce agevolmente a “infilzare” anche a pelo d’acqua.