Piro piro boschereccio

Piro piro boschereccio

Nome scientifico: Tringa glareola - classificato da Linnaeus, 1758
Appartiene alla Famiglia degli Scolapacidi
In sardo viene chiamato zurrulliu

E’ un limicolo abbastanza piccolo, poco presente in Sardegna, per questo non facile da avvistare. E’ una specie tutelata a livello Nazionale e particolarmente protetta a livello Regionale. Nell’isola è presente soprattutto durante le migrazioni, ma vari individui scelgono di passare l’inverno nelle zone umide del Cagliaritano, del Sulcis-Iglesiente e dell’Oristanese. In tutta Italia i movimenti migratori sono concentrati soprattutto tra la fine di marzo e maggio e tra luglio e settembre. Per nidificare sceglie le rive dei fiumi e dei torrenti, oppure dei grandi laghi dell’Europa del nord; durante la migrazione si trattiene presso paludi fangose, rive di laghi o stagni di acqua dolce, con occasionali puntate nelle paludi salmastre. Pertanto risultano per lui particolarmente importanti tutti quegli acquitrini, anche stagionali, che tipicamente si formano negli ambienti agricoli e pastorali.


Come riconoscerlo. E’ un trampoliere di taglia medio-piccola, con piumaggio brunastro e bianco, il becco è corto, sottile e dritto, di color bruno-nerastro con base verde, le zampe sono olivastre e sottili. Il maschio è molto simile alla femmina. Si differenzia dagli altri Piro piro, a lui molto simili, per le zampe più lunghe e il piumaggio variegato. I giovani sono molto simili agli adulti. E' una specie parzialmente solitaria durante tutto l'anno; lo si può osservare però anche in piccoli gruppi.

 

Riproduzione. Nidifica nelle foreste umide con presenza di paludi, ma anche sulle sponde di laghi o fiumi. La femmina depone 3-4 uova sugli alberi, in nidi abbandonati da altri uccelli, o direttamente sul terreno. Al di fuori del periodo riproduttivo preferisce stare negli specchi d’acqua di bassa profondità, sia ferma che corrente.

 

Alimentazione. Si ciba di crostacei, insetti, lumache, lombrichi, larve, ragni e vegetali, che cattura tra il fango, nella superficie acquatica o nei campi.