Pollo sultano

Pollo sultano

Nome scientifico: Porphyrio porphyrio – classificato da Linneo nel1758
Appartiene alla Famiglia dei Rallidi
In sardo viene detto: puddoni

E’ una specie non facile da avvistare, perché molto timida, nidifica nelle aree umide ricche di canneti. E’ facile da riconoscere per il suo aspetto unico e inconfondibile. E’ una specie particolarmente protetta in Italia, perché a forte rischio di estinzione. Vive fra la densa vegetazione acquatica che circonda i laghi, gli stagni e le paludi, come pure i corsi d'acqua. Preferisce però le acque ferme o lente. Non ama la solitudine, spesso lo si vede in coppia o in comunità più numerose. E’ inoltre un abile nuotatore.

 

Come riconoscerlo. Il Pollo sultano è un Rallide piuttosto grande e tozzo. Ha un grosso becco triangolare di colore rosso con scudo frontale dello stesso colore. Le zampe sono di colore variabile, dal rosso al rosso-rosato con dita lunghe e sottili, anche l’occhio è rosso. Il piumaggio è di colore blu scuro, viola o indaco su testa e corpo, con dorso e ali nerastri o verdognoli; le piume del sottocoda sono invece bianche. Maschio e femmina sono simili, anche se le femmine sono leggermente più piccole, e hanno lo scudo frontale meno pronunciato. I giovani sono simili agli adulti, ma hanno il piumaggio meno vistoso.

 

Riproduzione. Nidifica tra le canne e in mezzo alla vegetazione. Presenta due periodi riproduttivi, uno in primavera e l’altro in autunno. Il nido è costituito da una piattaforma di steli e foglie di piante acquatiche e viene costruito da entrambi i genitori. In genere vengono deposte da 4 a 6 uova. La schiusa avviene dopo 24-27 giorni ed i pulcini sono precoci e nidifughi, cioè possono lasciare il nido dopo pochi giorni dalla nascita. All’allevamento dei piccoli partecipano entrambi i genitori.

 

Alimentazione. Presenta un ampio spettro alimentare che comprende sia elementi vegetali: germogli, foglie, radici, bulbi, rizomi, fiori e semi; sia insetti ed altri invertebrati: pesci, anfibi, rettili, micromammiferi ed uccelli (prevalentemente piccoli e uova di altre specie). Per l’alimentazione si spinge pure al di fuori delle zone umide, frequentando campi coltivati, prati, margini di foreste, prati asciutti, giardini, cortili e campi sportivi.