Sparzio villoso

Sparzio villoso

Nome scientifico: Calycotome villosa (Poir.) Link
appartiene alla Famiglia delle Fabaceae
in sardo viene chiamata: Tiria, Spina santa
 
 
DistribuzionePresente dal Portogallo e Spagna sino al mediterraneo orientale. In Italia è presente lungo la costa della toscana, del Lazio, della Campania, della Puglia, della Basilicata, della Calabria e della Sicilia. In Sardegna la specie è frequente su tutto il territorio regionale. Nel territorio provinciale è diffusa lungo le coste, nella valle del Cixerri e nei versanti assolati dei rilievi interni.
 
Ecologia e habitatArbusto caducifoglio (che perde le foglie) alto fino a 2 metri. Possiede rami rigidi ed aggrovigliati, che terminano con una spina molto pungente. Da giovani i rami sono ricoperti da una leggera peluria bianca da adulti no. Le foglie sono costituite da tre elementi (trifogliate), i fiori, papilionacei, cioè con una con una forma che ricorda la farfalla, sono di colore giallo intenso, riuniti in gruppetti di 6-15. Fiorisce nel periodo compreso tra marzo e maggio. Il frutto è un legume lungo dai 2 ai 5 cm, ricoperto di peli rigidi e biancastri.
Costituisce dense formazioni arbustive lungo la costa, nella fascia pedemontana e nei rilievi sino ad un'altitudine di circa 800 metri, in stazioni caldo-umide. Predilige i suoli profondi silicei, in particolare i ghiaioni compatti che hanno origine dall'alterazione del granito. Le zone percorse dal fuoco favoriscono la diffusione della specie la quale spesso è pioniera nelle aree degradate; resiste ai venti salmastri e alla forte insolazione.
 
CuriositàLo Sparzio può essere confuso con una specie simile  la Ginestra spinosa. I caratteri che le distinguono sono la presenza di peletti e il numero maggiore di fiori che si uniscono a formare il gruppetto floreale. Nonostante la sua spinosità, lo Sparzio, come la simile Ginestra spinosa, spesso viene brucata dalle capre. Grazie al fatto che sia una specie spinosa viene spesso utilizzata per formare delle siepi.