Spatola

Spatola

Nome scientifico: Platalea leucorodia - classificata da Linnaeus nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Treschiornitidi
In sardo viene chiamata gragallu

E’ un uccello abbastanza grande, raro in Sardegna, ma anche nel resto d’Europa, e per questo non facile da avvistare ma abbastanza facile da riconoscere. E’ una specie tutelata dal livello Europeo a quello Regionale perché in pericolo di estinzione, è quindi particolarmente protetta. Non nidifica nella nostra isola, possiamo però osservarla, soprattutto nel golfo di Cagliari e in quello di Oristano, durante le migrazioni, durante l’inverno e talvolta anche d’estate. Frequenta zone umide abbastanza grandi, con acque basse e poco movimentate, ma non stagnanti, dove è possibile osservarla spesso in colonie con altri uccelli acquatici, soprattutto aironi.

 

Come riconoscerla. E’ molto facile riconoscere una Spatola, gli è stato dato infatti questo buffo nome a causa della forma del suo becco che la rende inconfondibile. Questo è di colore nero con l’estremità giallastra e ha proprio la forma di una spatola (attrezzo utilizzato in edilizia); è infatti lungo, piatto e largo all’estremità. Questo particolarissimo becco permette alla Spatola di “avvertire” la preda, mentre, di passaggio nell’acqua bassa, ne sfiora la parte inferiore. Le zampe sono nere, il suo piumaggio è principalmente bianco, ma nella stagione riproduttiva presenta alcune macchie giallastre, principalmente alla base del collo e sulla nuca. I giovani hanno la punta delle ali nera, hanno becco color carne e zampe giallo grigiastre. In volo la Spatola si distingue dagli aironi, a cui un po’ somiglia, perché tiene il collo e le zampe tesi e non ripiegati, come invece fanno loro.

 

Riproduzione. Non nidifica in Sardegna ma in diverse parti d’Europa, compreso il nord Italia. Nidifica in colonie e il periodo riproduttivo va da marzo ad agosto. Il nido può essere costruito sia nel canneto che sugli alberi. Le uova sono covate da entrambi i genitori, i pulcini sono ricoperti da un piumino bianco ma il becco ha già la forma caratteristica.

 

Alimentazione. Cerca il cibo in acque dolci, salate o salmastre con fondali fangosi, sabbiosi o argillosi. Si nutre prevalentemente di piccoli invertebrati (insetti, molluschi e crostacei) ma anche di piccoli pesci ed anfibi. Caccia in acque basse con ritmici movimenti laterali del becco tenuto sommerso e leggermente aperto.