Sterna comune

Sterna comune

Nome scientifico: Sterna Hirundo classificata da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Laridi
In sardo viene detto: rùndili marìna

E’ una specie abbastanza facile da avvistare, perché nidificante nelle zone umide. Non è facile da riconoscere perché molto simile ad altre specie di sterne. E’ particolarmente protetta a livello Europeo, perché a forte rischio di estinzione. Forma colonie anche molto numerose. Il suo ambiente naturale è rappresentato dalle coste dei mari e dei laghi. Mostra una buona adattabilità a tutta una serie di ambienti acquatici che vanno dalle aree costiere ai fiumi interni, pur evitando accuratamente acque gelate e siti troppo esposti alle intemperie, così come aree a vegetazione troppo densa o fitta. Viene anche chiamata “Rondine di mare” grazie alla sua abilità nel volo, che ricorda quello di una rondine, si caratterizza per i tuffi spettacolari che è in grado di fare durante il volo di foraggiamento, la sua notevole abilità di manovra in volo è dovuta alla lunga coda forcuta.

 

Come riconoscerla. E’ una sterna di medie dimensioni con becco rosso corallo e punta nera, zampe di colore rosso arancio, corpo bianco con dorso grigio perla. La parte superiore del capo e la nuca sono nere e formano un ampio cappuccio, la coda è forcuta. Maschio e femmina sono uguali. I giovani hanno le parti dorsali rossicce, tendenti al marrone, la fronte bianca e il becco scuro, con la base aranciata. Ci vogliono tre anni perché il piumaggio adulto sia completo.

 

Riproduzione. Si riproduce da maggio ad agosto lungo le coste e su isole ricoperte di scogli e sabbia; lontano dal mare la si trova nidificante in ampi greti di alcuni fiumi dell'interno. Il nido è formato da un cumulo sul terreno rivestito di fili d'erba o di semplici sassolini, qui la femmina depone da 1 a 4 uova, che entrambi i genitori covano per circa tre settimane, dopo circa un mese dalla nascita i piccoli sono pronti per il volo.

 

Alimentazione. Preda soprattutto piccoli pesci, ma tra i suoi cibi preferiti troviamo anche crostacei e molluschi. Occasionalmente, durante il volo, si nutre anche di insetti.