Sterna zampe nere

Sterna zampe nere

Nome scientifico: Sterna Nilotica classificato da J. F. Gmelin nel 1789
Appartiene alla Famiglia dei Laridi

E’ una specie facile da avvistare, perché diffusa in tutta la Sardegna. Non è facile da riconoscere perché molto simile ad altre specie di sterne. E’ protetta a livello Europeo, perché a rischio di estinzione. E’, tra le sterne, quella meno legata all’acqua. Frequenta infatti sia lagune, valli da pesca canali e fiumi, ma anche campi coltivati e incolti dove cattura piccoli animali. Nidifica in colonie in ambienti salmastri costieri.

 

Come riconoscerla. E’ una sterna dalle dimensioni robuste e dal piumaggio candido, molto simile al Beccapesci, ma distinguibile grazie alla macchia nera posta sul capo, che scende in parte sino al collo, nel periodo riproduttivo e dal massiccio becco nero. La coda è poco forcuta e le zampe sono nere. Maschi e femmine sono uguali. Durante l’inverno la testa diventa bianca con l'eccezione di una zona attorno e davanti agli occhi. I giovani sono simili agli adulti, il becco ha però delle macchiette rosse alla base e nella parte inferiore e le zampe sono sfumate di rosso arancio.

 

Riproduzione. Le piace vivere in gruppo e nidifica in colonie, in genere poco numerose, lungo le coste, sulle dune sabbiose, su isolotti e dossi di zone umide. Depone le uova tra maggio e giugno. Il nido è formato di alghe e altro materiale vegetale posto in una depressione del terreno. In genere depone 2-3 uova. La cova dura 22-23 giorni. L’incubazione è effettuata sia dalla femmina che dal maschio. I piccoli iniziano i primi voli all’età di 4-5 settimane. Il nido viene spesso distrutto dal Gabbiano reale, che preda le sue uova.

 

Alimentazione. La dieta della Sterna zampenere è particolarmente ricca, si compone di grossi insetti e piccoli rettili (soprattutto lucertole), pesci, anfibi, uova e nidiacei.