Tamericio

Tamericio

Nome scientifico: Tamarix sp.
appartiene alla Famiglia delle Tamaricaceae
in sardo viene chiamata: Tramariciu , Tramatzu

 

Distribuzione. L’areale di distribuzione dei Tamerici comprende la parte occidentale del Mediterraneo. In Italia è presente in quasi tutto il territorio, in Sardegna è comune, localizzata in modo particolare nei dintorni degli stagni costieri. Nel Sulcis Iglesiente è diffusa lungo i principali corsi d’acqua e nei dintorni delle principali aree umide costiere come gli stagni di S. Caterina e delle Saline (S. Antioco), quelli di Porto Botte (Giba, Masainas), di Mestrale e Is Brebeis, nei dintorni di Porto Pino (S. Anna Arresi), di Gonnesa, di Boi Cerbu (Portoscuso).


Ecologia e habitat. I Tamerici sono arbusti e più raramente alberelli, sempreverdi di 4-5 m di altezza, possiedono rami robusti e una corteccia grigio-cenere, foglie squamiformi di color verde argento, mentre i fiori sono bianco-rosei raccolti in infiorescenze (racemi). Fioriscono in periodi differenti a seconda della specie. Tra il mese di aprile e giugno il Tamericio comune e tra il mese di febbraio e aprile il Tamericio maggiore.
Li si trova lungo le rive degli stagni, dei fiumi, nelle paludi debolmente salate e su argini e scarpate costiere, talvolta su terreni sabbiosi vicino delle spiagge. Insieme a oleandri e salici rossi può formare, soprattutto vicino ai corsi d’acqua, fitte boscaglie Nell’entroterra riesce a vivere generalmente sino a 500 metri di altitudine.

 

Curiosità. In passato era utilizzata come foraggio per il bestiame; i rami sottili sono adatti per l’intreccio nella realizzazione di ceste. Nella medicina popolare l'infuso dei rami giovani si usava come diuretico e lassativo. Viene coltivata come specie ornamentale per la bella fioritura.