Tuffetto

Tuffetto

Nome scientifico: Tachybaptus ruficollis - classificato da Pallas nel 1764
Appartiene alla Famiglia dei Podicipedidi
In sardo viene chiamato cucumartzolu, sórighe de riu

E’ un piccolo uccello acquatico, comune nella nostra regione dove nidifica un po’ ovunque, abbastanza facile da avvistare e da riconoscere. E’ una specie tutelata a livello Nazionale e Regionale. Durante l'inverno è più che altro solitario o si può trovare in piccoli gruppi. Frequenta zone umide, anche di piccole dimensioni, laghi, laghetti, canali, stagni e acquitrini in prossimità di canneti evitando gli spazi troppo aperti. Durante la fase riproduttiva preferisce sostare in zone umide d’acqua dolce, circondate da vegetazione palustre. Durante la fase di svernamento, invece, predilige acque salmastre, ma anche aree costiere.


Come riconoscerlo. E’ un uccello di piccola taglia, presenta un corpo tondeggiante e un becco corto. Maschio e femmina presentano una colorazione simile e non sono facilmente distinguibili: in abito nuziale, durante il periodo riproduttivo, i lati del capo e del collo assumono una colorazione rosso-castana, con una macchia giallastra alla base del becco; quando giunge l’inverno, il piumaggio si fa invece più chiaro, e di colore uniforme.

 

Riproduzione. Di solito si riproduce in coppie isolate o, al massimo, in piccoli raggruppamenti. Nidifica nei canneti, in prossimità delle zone umide, da fine marzo a fine agosto. Il nido, galleggiante, è formato da materiale vegetale ancorato alla vegetazione terrestre; la femmina depone 4-5 uova che vengono covate per circa 20 giorni. Può portare avanti anche due o tre covate nel corso di una stagione riproduttiva. A partire dalla sesta settimana di vita i giovani sono in grado di volare da soli. Per proteggere i pulcini dai predatori, il Tuffetto ricopre le uova con la vegetazione che recupera nell’ambiente circostante.

 

Alimentazione. Si nutre di insetti, larve, molluschi, girini, rane, gamberetti e talvolta anche di piccoli pesci.